ALESSANDRO PREDA

FRASI FAMOSE:" PRENDILA CON FILOSOFIA"


La passione per la musica non inizia in realtà dietro la batteria ma con lo studio della chitarra classica. Conseguo prima l’esame di Teoria e Solfeggio, quindi il Diploma di V anno di chitarra presso il Conservatorio di Novara.

Folgorato dall’ascolto del Black album dei Metallica, abbandono gli studi classici e approdo alla chitarra elettrica. Approfondisco in modo particolare lo studio dell’armonia e dell’improvvisazione, partecipando contestualmente in qualità di chitarrista alle prime esperienze in gruppi hard rock. Per quanto il rock rimanga la mia grande passione, inizio ad apprezzare e a coltivare anche sonorità ispirate al blues, al soul, al funky e in generale alla musica nera. Suono per tre anni con i NonSoulBlues, gruppo che tra il 2001 e il 2003 risulta particolarmente attivo sul versante live nella zona di Saronno e Varese.

Significative vicende personali mi fanno realizzare che la vita è una: cedo quindi al richiamo mai assecondato di un vecchio amore e a tempo perso inizio a strimpellare anche la batteria. Fin dall’infanzia lo strumento esercita su di me un fascino magnetico che alla fine mi costringe a riporre la chitarra nella custodia per immergermi interamente nello studio dei tamburi. Sulla soglia quasi dei trent’anni decido di ricominciare tutto daccapo e tento di recuperare il tempo perduto anche grazie alla supervisione di mio fratello Riccardo, talentuoso batterista professionista e metodico didatta.


Mi appassiono al groove di grandi batteristi (Vinnie Colaiuta, Jeff Porcaro, Dave Weckl, Virgil Donati…) come anni prima mi sono appassionato al sound di Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan e Eddie Van Halen. Partecipo quindi a diversi progetti in ambito rock ma soprattutto blues, fino al fortunato incontro con i Vasco Dentro.